sieropositìvo

agg. e sm. (f. -a) [sec. XX; siero+positivo]. Individuo portatore di anticorpi specifici contro un particolare allergene (in genere un microrganismo). La sieropositività rappresenta quindi una difesa, acquisita o indotta, dell'individuo in modo specifico verso una ben determinata malattia; se la copertura è ad alto titolo il soggetto è ben difeso e non presenta rischi di contagio, mentre se il titolo protettivo degli anticorpi è insufficiente, c'è la possibilità che si crei uno stato di pacifica convivenza soggettiva con la malattia. Questa situazione, definita del “portatore sano”, non esclude la contagiosità verso altri.

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