somigliànza

(lett. simiglianza), sf. [sec. XIII; da somigliante]. L'essere simile nell'aspetto o nei caratteri spirituali: fra madre e figlia c'è una grande somiglianza; somiglianza di idee, di opinioni, di intenti. Lett. la loc. a somiglianza di, in modo somigliante, in modo simile: l'uomo fu creato a somiglianza di Dio; comportarsi a somiglianza di animali. § Nella filosofia platonica, legame tra idea e cose sensibili, spiegato metafisicamente come “partecipazione", in cui la cosa è copia dell'idea, e questa “modello” della cosa; per Aristotele, invece, essa va intesa come un rapporto tra due o più cose, rapporto che può essere secondo la forma, la specie, la qualità, le affezioni. Nel pensiero cristiano, è presente invece il significato teologico del concetto di somiglianza, intesa come particolare rapporto tra la natura umana e la natura divina, quale è già prefigurato nella narrazione biblica. Diverso lo svolgimento del concetto nella psicologia, che vi vede uno degli elementi dell'attività associativa delle immagini e delle idee.

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