spostàto

agg. [pp. di spostare]. Mutato di posto o di collocazione temporale. Più spesso fig., anche come sm. (f. -a), persona che per fattori ambientali o psicologici non riesce a realizzare un equilibrio tra le proprie esigenze e le necessità pratiche e trova quindi difficoltà a farsi una posizione sicura, a inserirsi nella vita sociale e simili: la droga genera spesso degli spostati.

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