correzione

n.f. [pl. -i] 1 il correggere, l’essere corretto: la correzione di un’abitudine; correzione di un fiume, la modificazione artificiale del suo corso | correzione di borsa, ( fin.) ripiegamento temporaneo dei prezzi delle azioni quotate in borsa nell’ambito di una tendenza ascendente | in partic., la modificazione apportata a un testo per correggerlo o per migliorarlo; anche il segno o i segni fatti a questi fini: la correzione dei compiti, delle bozze; uno scritto pieno di correzioni 2 ( non com.) punizione, ammonimento, rimprovero | casa di correzione, ( antiq.) casa di rieducazione per minorenni; correzionale 3 ( scient.) variazione che si apporta a una grandezza per compensare gli errori dello strumento di misura 4 ( fam.) aggiunta di liquore al caffè in tazza

Lat. correctione(m), deriv. di corrigere ‘correggere’.

Nota d'uso

· La parola correzione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.

Rubrica sinonimi

1Sin. modifica, rettifica, cambiamento, aggiustamento, ritocco; miglioramento, perfezionamento; revisione, controllo, esame 2 (non com.) Sin. ammonizione, riprensione (lett.) Contr. elogio, lode 3 (non com.) Sin. castigo, pena Contr. premio, ricompensa.