Tespi, Carro di-
Enciclopedia: Spettacoloteatro viaggiante, istituito in Italia nel 1929 dall'Opera Nazionale Dopolavoro, sulla tradizione del leggendario carro del greco Tespi, che nel sec. VI a. C. avrebbe percorso i demi dell'Attica nell [...]
teatro viaggiante, istituito in Italia nel 1929 dall'Opera Nazionale Dopolavoro, sulla tradizione del leggendario carro del greco Tespi, che nel sec. VI a. C. avrebbe percorso i demi dell'Attica nell [...]
poeta e drammaturgo francese (Le Havre 1793-Lione 1843). Divenne assai famoso con una raccolta di versi d'ispirazione nazionale e patriottica, Les Messéniennes (1818), che per la novità dei contenuti [...]
Analogamente, nel dramma Les vêpres siciliennes, rappresentato con enorme successo nel 1819, erano contenuti i germi di rottura con la tradizione dei soggetti d'ispirazione greco-romana
generale francese (St.-Sébastien, Nantes, 1770-Nantes 1842). Arruolatosi nell'esercito repubblicano nel 1791, partecipò a tutte le campagne della repubblica e dell'impero. Nominato colonnello a Jena [...]
negli ultimi momenti della battaglia di Waterloo, di fronte all'intimazione di resa, abbia pronunciato la famosa frase: “La guardia muore ma non si arrende”, trasformata poi dalla tradizione
(anticamente notomìa), sf. [sec. XV; dal greco anatomḗ, dissezione, da anatémnein, tagliare, tramite il latino tardo anatomía]. 1) Scienza biologica che studia la forma e la struttura degli esser [...]
Alla grande tradizione della scultura antica, che servì loro di modello e di ispirazione, gli artisti affiancarono allora le conoscenze derivanti dalla pratica della dissezione di cadaveri
nome tedesco della Transilvania con cui è noto un gruppo di tappeti anatolici da preghiera e rinvenuto per lo più in chiese di tale regione. Trattandosi di pregiati esemplari eseguiti tra la fine del [...]
XVIII, sono stati proposti, quali eventuali centri originari di produzione dei tappeti Siebenbürgen, Usciak e Pergamo, ugualmente famosi nell'antica tradizione del tappeto anatolico
scultore e pittore svizzero (Berna 1880-Zurigo 1950). Studiò architettura e pittura a Monaco (con H. Knirr) e a Stoccarda. Compì soggiorni in Italia (a Roma, nel 1901, con P. Klee), in Francia (Parig [...]
Intorno al 1910 lasciò la pittura per dedicarsi alla scultura: inizialmente fedele ai principi classici e ai modelli della tradizione ottocentesca, Haller modificò poi il suo linguaggio
(greco Theópompos; latino Theopompus). Re spartano (seconda metà del sec. VIII a. C.). Della dinastia degli Euripontidi, governò, secondo la tradizione, al tempo della prima guerra messenica. L'a [...]
(latino Meneníus Agrippa Lanātus). Console romano nel 503 a. C. Secondo la tradizione riportò a Roma i plebei, ritiratisi per protesta contro i patrizi sul Monte Sacro (o sull'Aventino), con il noto [...]
Secondo la tradizione riportò a Roma i plebei, ritiratisi per protesta contro i patrizi sul Monte Sacro (o sull'Aventino), con il noto apologo dello stomaco (cioè i patrizi) che è bensì
nome semitico usato nell'antichità per indicare il territorio di Cartagine. Proviene secondo alcuni dalla radice faraqa, che esprime il concetto della separazione. Tale accezione si accorda con le ri [...]
Tale accezione si accorda con le risultanze storiche (e in parte anche con la tradizione classica), per cui la città di Cartagine, fondata da coloni di Tiro, divenne ben presto capitale
compositore francese (Parigi 1636-1704). Studiò con Carissimi a Roma (dal 1650) e, tornato a Parigi nel 1662, fino al 1685 collaborò con Molière e Corneille all'allestimento di importanti spettacoli [...]
Legato alla tradizione italiana e profondo conoscitore del contrappunto, fu autore fecondissimo di opere teatrali, musiche di scena, oratori, cantate, messe, salmi e altra musica vocale