disegnativo
Dizionario: Italianoagg. [f. -a; pl.m. -i, f. -e] ( lett.) che concerne il disegno: tradizione disegnativa e chiaroscurale fiorentina (E. CECCHI) ¶ Deriv. di disegnare. [...]
agg. [f. -a; pl.m. -i, f. -e] ( lett.) che concerne il disegno: tradizione disegnativa e chiaroscurale fiorentina (E. CECCHI) ¶ Deriv. di disegnare. [...]
pittore italiano (Bologna 1640-1702). Quadraturista della scuola emiliana, allievo e collaboratore, come il fratello Anton Maria (Bologna 1654-Genova 1732), di Mitelli e Canuti, Haffner operò a Bolog [...]
Guidobono), alleggerirono le monumentali intelaiature architettoniche di tradizione emiliana, giungendo a un'armonica fusione tra figura e quadratura.
pittore italiano (San Colombano al Lambro, notizie 1490-1526). Sia gli affreschi (in S. Teodoro e S. Salvatore a Pavia; in S. Colombano a Bobbio), sia le tavole (pala con Gesù Bambino fra S. Maria, S [...]
Anna e altri santi della chiesa del Carmine a Pavia) rivelano uno stile dolcemente arcaizzante, nella tradizione del Foppa e del Bergognone, con qualche influsso dello sfumato leonardesco
agg. [f. -a; pl.m. -ci, f. -che] 1 di critica, che comporta o presuppone il suo esercizio: atteggiamento, spirito critico; esame, metodo, giudizio critico; avere capacità critiche; guardare [...]
., con ostilità | in filologia: edizione critica, edizione di un testo che ne ricostruisce il più fedelmente possibile la lezione originale, attraverso l’esame della tradizione manoscritta
comune in provincia di Catanzaro (44 km), 280 m s.m., 22,01 km², 2114 ab. (feroletani), patrono: san Silvestro (31 dicembre). [...]
La tradizione riconduce la sua origine a un gruppo di abitanti, provenienti da un centro costiero, che per proteggersi dalle scorrerie saracene si spostarono in un luogo più difendibile
famiglia di attori teatrali italiani attiva dal sec. XIX. Francesco (Trieste 1859-1902), attore in lingua e in dialetto veneto, fu anche autore drammatico. I suoi tre figli Carlo (Napoli 1886-Venezia [...]
I suoi figli, Tonino (Osimo 1923-Venezia 1991) e Franco (Firenze 1926), ne hanno continuato con successo la tradizione.
autore teatrale francese (Parigi 1655-castello di Grillon, presso Dourdan, Essonne, 1709). Giovane borghese appassionato di viaggi, percorse l'Europa e l'Oriente, finendo prigioniero dei corsari ad A [...]
teatrale, creando per il Théâtre-Italien e poi per il più impegnativo Théâtre-Français un buon numero di commedie di carattere, in versi, degne per la loro straordinaria vivacità della tradizione
comune in provincia di Cuneo (52 km), 346 m s.m., 10,08 km², 2512 ab. (santavittoriesi), patrono: santa Vittoria (prima domenica e lunedì di settembre). [...]
Secondo una tradizione fu sulle sue colline che nel 402 l'esercito romanoguidato da Stilicone prevalse definitivamente sui Visigoti di Alarico. Neisec.
scrittore e uomo politico ecuadoriano (Ambato, Tungurahua, 1832-1894). Tra i fondatori dell'Accademia letteraria dell'Ecuador, senatore e deputato per il Partito liberale, governatore della provincia [...]
Notevole esponente del romanticismo nel suo Paese, è autore del romanzo Cumandá (1879) e di versi, raccolti in Poesías (1858) e in Melodías indígenas (1887), in cui la migliore tradizione
(latino Pons Sublicius), nome del più antico e famoso ponte di Roma sul Tevere, costruito, secondo la tradizione, da Anco Marcio e noto soprattutto per la leggendaria impresa di Orazio Coclite. R [...]