Ludovico Ariosto

La vita

Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia nel 1474, figlio di un militare al servizio degli Estensi. A Ferrara seguì studi di giurisprudenza, poco amati, e alla fine poté dedicarsi esclusivamente alle lettere. Già nel 1493 fu tra gli organizzatori degli spettacoli teatrali della corte estense, di cui divenne funzionario con incarichi militari e diplomatici. Nel 1502 fu capitano di guarnigione a Canossa e dal 1503 al 1517 segretario del cardinale Ippolito d'Este. Fu così costretto a viaggiare, con pochissimo entusiasmo, tra Ferrara, Bologna, Modena, Mantova, Firenze e soprattutto Roma. A partire dal 1504 (e poi per tutta la vita) aveva cominciato a scrivere l'Orlando furioso e nel 1508-09 aveva rappresentato le due commedie La Cassaria e I Suppositi. Nel 1517 rifiutò di seguire Ippolito nella sede vescovile di Agria (Ungheria). Assunto alla corte del duca Alfonso, poté finalmente dedicarsi alla letteratura. Nel 1520 portò a termine Il Negromante, la sua terza commedia, e nel 1521 pubblicò la seconda edizione del Furioso (la prima è del 1516). In questo stesso anno scrisse la Satira V, da cui si apprende la sua sofferta accettazione dell'incarico di governatore della Garfagnana (1522-25), non facile compito che egli assolse, con il figlio Virginio, a Castelvecchio. Tornato all'amata Ferrara nel 1525, dopo essere stato nominato sovrintendente agli spettacoli di corte, si preoccupò di acquistare una casetta dove dal 1527 visse sino alla morte, godendo di relativa agiatezza e dedicandosi all'attività letteraria e a portare a termine La Lena, l'ultima commedia. Nel 1531 si recò a Venezia, dove morì poco dopo. Negli ultimi anni si era occupato della revisione stilistica e strutturale del Furioso (giunto ormai alla terza edizione, 1532). In un'edizione postuma del 1545 furono aggiunti i Cinque Canti, di datazione incerta, forse da collocare fra la prima e la seconda edizione.