Il realismo critico

Introduzione

Il lavoro di scrittori come Moravia, Sciascia, Brancati, Piovene, Soldati, Flaiano, Bassani, Primo Levi o Parise va oltre la nozione pur ampia di "neorealismo" ed è più opportunamente collocabile in una sorta di "realismo critico", categoria narrativa in cui si tende, oltre che a rappresentare, soprattutto a indagare le forme della realtà. Moravia è lo scrittore dell'analisi perpetua; Brancati o Piovene, dello smascheramento; per Parise e Sciascia, pur da presupposti diversi, scrivere significa soprattutto analizzare una tipologia umana e sociale. Anche Tomasi da Lampedusa o Primo Levi, così lontani per esperienza e stile, sembrano avere in comune una forte esigenza critica e di inchiesta umana. Pasolini infine intende la letteratura come un modello per capire la realtà.