Gli anni Venti e Trenta

Enrico Pea

Enrico Pea (1881-1958), nato a Seravezza, presso Lucca, visse un'adolescenza disagiata, svolgendo diversi mestieri, fra i quali il mozzo, finché si stabilì ad Alessandria d'Egitto. Qui conobbe il poeta G. Ungaretti, che curò la pubblicazione della sua prima opera in versi, Fole (1910). Ritornato in Italia, Pea si stabilì a Viareggio, dove, fondato il teatro Politeama, compose le tragedie Giuda (1918), Prime piogge d'ottobre (1919) e Rosa di Sion (1920), seguite dalla Passione di Cristo (1923). Fra i numerosi racconti e romanzi, molti a sfondo autobiografico, dominati dalla rievocazione mitico-popolare della terra versiliese e da personaggi che sanno vivere passioni peccaminose e primordiali, spiccano la trilogia Moscardino (1922), Il volto santo (1924), Il servitore del diavolo (1931), e i romanzi: Magoometto (1942), Lisetta (1946), Zitina (1949), Peccati in piazza (1956) e Il " Maggio" in Versilia, in Lucchesia e in Lunigiana (1954), che palesa l'amore e l'interesse per la rappresentazione dei "maggi" toscani. Morì a Forte dei Marmi.