Surrealismo e realismo

Introduzione

Il programma del surrealismo francese, promosso intorno agli anni '20 da André Breton, non entrò direttamente nella letteratura italiana, che invece mutuò da questo movimento più che altro un immaginario fantastico. Il "surrealismo" diffuso nelle opere di Bontempelli, nell'ultimo Pirandello o nella narrativa di Palazzeschi derivava perlopiù da esperienze autonome e direttamente futuriste. Solo la narrativa di Savinio, Landolfi, Delfini, Buzzati e Campanile, sembrò mantenere un rapporto più stretto con le esperienze surrealiste francesi. Sempre intorno agli anni '30 si affermò anche una nuova forma di "realismo": Bilenchi, Silone, Bernari, il primo Moravia ne furono i rappresentanti.