La letteratura umanistica alla corte dei Medici: Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Pulci

Introduzione

Grazie allo straordinario prestigio culturale acquisito nei secc. XIII e XIV, Firenze è stata fin dall'inizio della civiltà umanistica il centro supremo degli studi, la patria o il luogo di riferimento dei maggiori esponenti di tutte le arti. Il signore di Firenze, Lorenzo il Magnifico, fu il simbolo di questa corrente umanistica, caratterizzata dal mecenatismo signorile , da una grande libertà intellettuale, da un gusto aristocratico per la bellezza, da un vivo interesse a raccordare gli ideali classici con la tradizione comunale fiorentina, tanto che proprio in ambito mediceo si ebbe una decisiva rinascita della lirica in volgare a opera dello stesso Lorenzo, di Luigi Pulci e di Agnolo Poliziano.