Introduzione

Iniziato nel segno dei fermenti delle guerre di religione, che culmineranno nella guerra dei Trent'anni (1618-1648), il Seicento è un secolo di grandi rinnovamenti politici. In tutta Europa, tranne che in Italia e in Germania, si afferma lo Stato moderno, sia nella versione parlamentare inglese, sia in quella assolutistica francese. Sul piano artistico il Seicento è l'epoca del barocco. Il tema della "meraviglia" e dello "stupore" è il tema di tutto il secolo. In Italia dominano Marino e la lirica concettista. Esiste anche un classicismo barocco (in un certo senso antimarinista) di Chiabrera e Testi; eccezionale appare la satira di Frugoni. Nasce poi un nuovo genere: il "poema eroicomico" di Tassoni, mentre si diffonde una notevole letteratura gesuitica (Bartoli e Segneri). Nella produzione in prosa spicca l'opera dialettale di Basile. La novità più importante è però il sorgere della prosa scientifica di Galileo Galilei, a cui si affiancano per intensità gli scritti filosofici di Campanella.