La prosa filosofica, scientifica e storica

In sintesi

CampanellaEsprime la sua teologia e il suo pensiero utopico di riforma sociale e religiosa (Città del sole, 1623) con una lingua esuberante e ricca. Le sue Poesie lo collocano tra i massimi poeti del secolo in Italia ed espongono una visione del poeta-profeta in contrasto con il poeta-retore dominante all'epoca.
GalileiIl Dialogo (1623) è una delle opere più significative della letteratura italiana, sia per la complessità e l'importanza degli argomenti trattati, sia perché in essa viene elaborata la prosa scientifica italiana, "inventando" una lingua rigorosa e duttile.
Gli scrittori gesuitiSegneri e soprattutto Bartoli presentano una scrittura elegante, fluida e armoniosamente equilibrata, che influenzerà la prosa del Settecento e del primo Ottocento.
SarpiÈ il maggiore storico della sua epoca. Nel suo capolavoro, la Istoria del concilio tridentino, individua le cause della rottura tra cattolici e protestanti negli interessi mondani e temporali della curia romana; quegli stessi interessi, a suo modo di vedere, hanno causato il fallimento del concilio, da cui sono usciti rafforzati l'autoritarismo papale e la mondanizzazione della Chiesa.