Vittorio Alfieri

Le tragedie maggiori

L'Antigone (ideata nel 1776 e pubblicata nel 1783) riprende il mito greco trattato da Sofocle. Antigone assiste alla morte del fratello Polinice al quale intende dare sepoltura contro il volere del re Creonte. La tragedia inscena lo scontro fra un potere ingiusto ed empio e la giovane donna, che rispetta solo le leggi del cuore e non esita a mettersi in urto con il re, svelando i meccanismi perversi di cui egli si avvale.

Saul (1782) è una tragedia di argomento biblico: Saul, un valoroso guerriero di umili origini, viene consacrato re di Israele dal sacerdote Samuele, ma in seguito, accecato dalla brama di potere, compie atti di empietà. Saul diventa il tiranno, e a lui si contrappone per volontà divina David, che ha ucciso in duello il gigante filisteo Golia e ha sposato Micol, figlia di Saul. Saul, vecchio e consapevole del declino della sua forza fisica, nutre invidia e rancore per David. Solo il suicidio scioglierà il conflitto: uccidendosi Saul si libera dai limiti della condizione umana e si fa portatore di una titanica protesta.

Mirra (ideata nel 1784 e pubblicata nel 1789) è incentrata su una vicenda tratta dalle Metamorfosi di Ovidio: Mirra ama di una passione incestuosa il padre Cinico, re di Cipro. Per tentare di dimenticare l'empia passione, accetta di sposare Pereo, ma durante la cerimonia impreca contro le sue nozze. Pereo si uccide, Mirra rivela al padre il suo segreto e si dà la morte.