Ugo Foscolo

In sintesi

La vitaNasce nell'isola greca di Zante nel 1778. Completa gli studi a Venezia a partire dal 1793. Nel 1797 si arruola nell'esercito napoleonico. Deluso da Napoleone, che ha consegnato Venezia all'Austria (1797), negando i principi di nazionalità, si trasferisce a Milano (poi a Firenze), entra in contatto con i principali letterati dell'epoca (Parini e Monti) e vive anni di grandi passioni e di intensa attività creativa. Dopo la sconfitta di Napoleone e la restaurazione austriaca fugge in esilio in Inghilterra (1816), dove conduce una vita segnata dalle difficoltà economiche; muore presso Londra nel 1827.
Le opere L'"Ortis"Riscritto nel 1802, dopo una stesura incompleta del 1798, il romanzo le Ultime lettere di Jacopo Ortis testimonia il travaglio letterario e politico di una cultura italiana sostanzialmente delusa dai nuovi principi rivoluzionari.
I "Sonetti" e i "Sepolcri"I Sonetti (1803) e il carme Dei sepolcri (1806-07) impongono un neoclassicismo eroico e prerisorgimentale, mai tentato dai poeti neoclassici contemporanei a Foscolo.
"Le Grazie"Poema incompiuto in tre inni, celebra in una mitica Grecia la poesia come supremo ideale di bellezza. È uno dei capolavori di Foscolo.
Giudizio criticoFoscolo è uno scrittore di crisi ma anche di profonda rinascita: accese il grande insegnamento musicale e ideale del neoclassicismo di una passione drammatica del tutto romantica ed europea.