Fra Ottocento e Novecento: la stagione decadente

In sintesi

DecadentismoIl decadentismo si sviluppa a partire dagli anni '80 e con origine a Parigi. In opposizione al positivismo esalta l'irrazionalità, il mistero, l'estetismo e la prospettiva simbolista.
D'Annunzio VitaGabriele D'Annunzio (1863-1938) vive sprezzante di ogni morale comune, buttandosi con lo stesso ardore nella vita privata e pubblica e nella produzione letteraria. Affronta quasi tutti i generi letterari. Tipico esponente del decadentismo, ha il grandissimo merito di sprovincializzare la nostra letteratura.
OperePeriodo verista: Canto novo (1882), Novelle della Pescara (1902). Periodo decadente: i romanzi Il piacere (1889), L'innocente (1892), Il trionfo della morte (1894); in poesia, Poema paradisiaco (1893). Produzione teatrale: La figlia di Iorio (1904), La fiaccola sotto il moggio (1905), La nave (1908). Il capolavoro poetico: Laudi: Maia (1903), Elettra (1903) e Alcyone (1904). Ultimo periodo: La Leda senza cigno (1913), Notturno (1921), Libro segreto (1935).
PascoliGiovanni Pascoli (1855-1912) vive un'infanzia e gli anni giovanili turbati da gravi lutti familiari. Dopo anni di impegno politico, diviene docente universitario.
OpereOpere poetiche: Myricae (1891); i Poemetti (1897); i Canti di Castelvecchio (1903); Poemi conviviali (1904), Odi e inni (1906); Canzoni di re Enzio (1911); Poemi italici (1911); Poemi del Risorgimento (1913, postumo). Notevole anche la sua produzione in latino.
PoeticaNella poesia parla una voce "fanciulla", che coglie il mistero in forma diretta e indifesa, per brevi lampi e raffinati tocchi di colore. La poesia è la trascrizione del mistero delle cose. La sua poesia simbolista, la sperimentazione espressiva riescono a gettare le basi per la grande esperienza poetica del Novecento.