Che cos'è il Ramadan?

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Il Ramadan (in arabo رمضان) è il nono mese lunare del calendario islamico: durante questo mese sacro i musulmani praticanti devono osservare il digiuno dall’alba al tramonto.

Si tratta di un periodo eccezionale, in cui i fedeli islamici si dedicano alla contemplazione e alla riflessione: secondo il Corano, in questo mese Maometto ricevette una rivelazione dall’Arcangelo Gabriele; il Ramadan focalizza l’attenzione sulla devozione a Dio e sull’autocontrollo.

Durante i 29/30 giorni di digiuno i fedeli devono astenersi da cibo, bevande, alcolici, tabacco e rapporti sessuali; bambini, donne in stato di gravidanza o allattamento, malati gravi e persone che stanno affrontando un viaggio possono essere sollevati da tale precetto, salvo poi “recuperare” durante un altro periodo dell’anno a loro scelta.

Il sawm, digiuno, è il quarto dei Cinque pilastri dell’Islam: in alcuni Paesi a maggioranza islamica trasgredire questo precetto può essere motivo di sanzionamento a livello penale. Con il tramonto del sole i fedeli possono nutrirsi: secondo la tradizione si dovrebbe mangiare un dattero o bere un bicchiere d’acqua, seguendo così le abitudini del profeta Maometto.

Il Ramadan dà la possibilità all’uomo di comprendere a fondo l’autodisciplina, la pazienza e l’amore: questo periodo di privazioni permette ai fedeli di capire il disagio di coloro che sono costretti ad affrontare tutti i giorni una vita di stenti.

Dopo un mese circa, la conclusione del Ramadan è festeggiata con lo Id al-fitr, in cui si celebra la fine del digiuno assieme alla famiglia in un clima risanato di gioia e consapevolezza.

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