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Assi, Gaetano

patriota italiano (Milano 1805-1879). Intraprendente rivoluzionario milanese (svolgeva l'attività di tintore), tra il 1848 e il 1853 volle organizzare il popolo in “fratellanze operaie” con scopi chiaramente antiaustriaci. Convinto spirito libertario, fu inflessibile con i delatori Vandoni (1851) e Corbellini (1852) fatti prontamente uccidere. Lo stesso Mazzini si servì di lui nella speranza di provocare la rivoluzione. Il 6 febbraio 1853 scoppiò il moto insurrezionale fulmineamente represso. Incerta la condotta dell'Assi che si mise in salvo fuggendo in Svizzera. Il 20 luglio 1854 venne condannato a 20 anni di lavori pesanti e contemporaneamente arrestato in Svizzera con accuse pretestuose, forse raccolte subdolamente dai mazziniani. Rinnegata la causa repubblicana, l'Assi si schierò per i Savoia e nel 1859 rientrò in Milano senza più svolgere attività politica.

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