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Biàncoli, Orèste

conte e patriota italiano (Bagnacavallo 1806-Ravenna 1866). Per aver partecipato ai moti del 1831 subì il carcere e il confino. Nel 1843, dopo essere stato tra gli organizzatori d'una nuova insurrezione, per sfuggire alla polizia pontificia riparò in Francia. Membro del Comitato di salute pubblica nel 1848, fu “preside” di Bologna dopo la proclamazione della Repubblica Romana, carica che abbandonò allo scatenarsi della reazione, suscitando aspre polemiche non certo sopite dal suo opuscolo Sugli avvenimenti di Bologna del maggio 1849. Deputato (1860) del Parlamento subalpino, ricoprì poi al Ministero dell'Interno la carica di capo-divisione per la Pubblica Sicurezza.

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