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Castro Ruz, Raúl

uomo politico cubano (Mayari 1931). Fratello di Fidel, partecipò alle lotte degli studenti contro il regime di Batista e, con il fratello, all'attacco alla caserma Moncada di Santiago di Cuba (26 luglio 1953). Condannato a 13 anni di carcere, fu amnistiato. Seguì poi Fidel sulla Sierra Maestra e divenne uno dei suoi più valenti collaboratori. Dopo la vittoria castrista (1959) assunse le cariche di ministro delle Forze armate e di vicesegretario generale del Partito comunista cubano. Dopo l'entrata in vigore della Costituzione, nel febbraio 1976, fu eletto vicepresidente del Consiglio di Stato. Negli anni 1976-80 guidò le truppe cubane in Angola e in Etiopia. Nel 1980 cedette la carica di comandante in capo dell'esercito cubano a Fidel, rimanendo ministro della Difesa. La sua importanza nell'ambito del regime aumentava negli anni; sia in seguito al grande processo contro i generali coinvolti nel traffico di droga del 1989 che determinava un suo rafforzamento e il collocamento di suoi uomini nei posti lasciati liberi dagli epurati, sia per l'aggravamento delle condizioni di salute del fratello Fidel che nel giugno del 2001 lo nominava di fatto suo successore. Rappresenta l'ala dura e burocratica del castrismo. Nel luglio 2006, a causa di un intervento chirurgico a cui aveva dovuto sottoporsi Fidel, assumeva i suoi poteri e nel 2008 veniva eletto presidente.