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Centrale dei rischi

servizio accentrato di rilevazione delle posizioni multiple di fido bancario, istituito nel 1962 dal Comitato interministeriale per il credito e il risparmio e affidato alla Banca d'Italia. È entrato in funzione nel 1964. Alla Centrale dei rischi devono essere periodicamente segnalati, da parte delle aziende di credito e degli istituti ed enti sottoposti alla legge bancaria, i crediti accordati nonché i relativi utilizzi. Per ogni nominativo per cui abbiano comunicato la concessione di fidi, le banche ricevono dalla Centrale dei rischi stessa, pure periodicamente, una segnalazione riassuntiva dei crediti censiti, dell'importo globale accordato, di quello utilizzato e delle eccedenze del fido utilizzato rispetto a quello accordato (il cosiddetto sconfinamento). In seguito allo sviluppo di intermediari creditizi diversi dalle banche, alla liberalizzazione valutaria, alla realizzazione del mercato comune dei servizi finanziari, è stata intrapresa una riforma della Centrale dei rischi, ultimata nel 1996 per garantire agli enti creditizi un valido strumento in grado di supportare la gestione del rischio del credito. La riforma prevede il rafforzamento del ruolo informativo del servizio di centralizzazione dei rischi, estendendo la rilevazione ai flussi creditizi e agli intermediari precedentemente esclusi; la realizzazione di un sistema informativo in grado di recepire i continui cambiamenti che avvengono nel sistema creditizio; una rilevazione che tenga conto dei legami giuridici ed economici dei diversi soggetti censiti.

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