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Corvàia, Giusèppe

riformatore italiano (Calascibetta fine sec. XVIII-Palermo 1861). Nel suo scritto Bancocrazia (1839) propose l'istituzione di una singolare banca che, oltre ai soldi, raccogliesse le capacità intellettuali, per utilizzare gli uni e le altre con un serio impegno di giustizia distributiva: nonostante l'apparenza socialista, la proposta era la risposta di un conservatore all'egalitarismo giacobino .

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