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De Mari

nobile e antica famiglia genovese discendente dal visconte Ido. Il primo personaggio storicamente noto fu Ottone, console nel 1121; poi è la volta di Olgerio, console nel 1130. Nel 1228 Guglielmo tentò di far prevalere il partito ghibellino sulla città, ma l'aver chiesto l'aiuto del popolo gli inimicò i nobili che temettero per i loro privilegi, e il progetto fallì. Il fratello Ansaldo (m. 1252), che già nel passato aveva ricoperto cariche impegnative, fu nominato nel 1241 da Federico II ammiraglio imperiale; comperando vari castelli in Corsica allo scopo di rafforzarvi il partito ghibellino, diede anche origine al ramo corso dei De Mari, noto con il nome di signori di San Colombano di Capocorso e Capraia. A questo ramo appartennero Emanuele, che nel 1289 era procuratore per gli altri feudatari dell'isola; Simone, assai attivo nelle lotte civili del sec. XV; Camillo, vescovo di Aleria (1720-41). A Genova alcuni De Mari divennero dogi, come Stefano (1663-65), Girolamo (1699-1701), Domenico (1707-09), Lorenzo (1744-46). Da ricordare Cipriano, marinaio e archeologo, e Ansaldo, architetto, che nel 1638 costruì le nuove mura di Genova.

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