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Paulucci di Càlboli

famiglia guelfa di Forlì, rivale degli Ordelaffi. Fin quasi alla fine del sec. XIV portò il solo nome di Calboli, dal castello sull'Appennino Tosco-Emiliano, poi derivò l'altro dal condottiero Pauluccio. La prima notizia sicura risale al 1244. Ranieri (m. 1296) fu protagonista delle lotte di parte e più volte podestà in varie città emiliane. Fulcieri, nipote di Ranieri, podestà a Firenze (1303), infierì contro i Bianchi. Fu capitano generale della Chiesa nelle Marche. Da lui derivarono i rami di Forlì, Venezia, Ravenna e Ferrara. Ranieri e Fulcieri figurano nella Divina Commedia(Purgatorio, XIV). La discendenza maschile si estinse con Fulcieri (1893-1919), medaglia d'oro della prima guerra mondiale.