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Salviati, Scipióne

uomo politico (Parigi 1823-Roma 1892). Figlio del principe Francesco Borghese, ebbe il nome e il ducato dei Salviati per volere del cardinale Gregorio, suo zio. Cattolico e rigidamente conservatore, risoluto oppositore dell'indipendenza italiana, nel 1849 esulò in Francia rifiutando l'instaurazione della Repubblica Romana. Nel 1867 si batté contro Garibaldi e fu posto da Pio IX al comando dei volontari pontifici. Dal 1870 diresse l'Opera dei congressi cattolici.

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