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Scialòia, Vittòrio

giurista e uomo politico italiano (Torino 1856-Roma 1933). Figlio di Antonio, grande romanista e professore in varie università, presiedette la Commissione reale per la riforma dei codici di diritto privato e varie commissioni legislative. Nel 1909 fu ministro di Grazia e giustizia; rappresentò l'Italia in numerosi congressi internazionali e fu membro della Società delle Nazioni. Fra le sue opere si ricordano Diritto romano (1910-11), Diritto pratico e diritto teorico (1911), Diritto ereditario romano, concetti fondamentali (1914), Teoria della proprietà nel diritto romano (1928), Iuris civilis instrumentum (1932).

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