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Seiano, Lùcio Èlio

(latino Lucíus Aelíus Seiānus), uomo politico romano (Volsinio 20 o 16 a. C.-Roma 31 d. C.). Figlio di un cavaliere, ebbe la carriera politica facilitata dall'imperatore Tiberio che lo nominò prefetto del pretorio nel 14 d. C. Da questo momento Seiano coltivò il sogno di succedere a Tiberio o, quanto meno, di ottenere con ogni mezzo una grande affermazione approfittando del fatto che l'imperatore risiedeva lontano da Roma, a Capri. Per conseguire il suo intento, si diede a eliminare i possibili rivali: secondo la tradizione istigò dapprima Livilla ad avvelenare il marito Druso (23); coltivò poi l'odio tra Tiberio e la nipote Agrippina, vedova di Germanico, al fine di escludere dalla successione anche quel ramo della famiglia imperiale che riuscì a far esiliare. Ma nel 31, quando, eletto console e investito di un imperium proconsulare, era ormai assai prossimo alla realizzazione dei suoi progetti, le sue trame furono scoperte ed egli venne giustiziato.

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