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Slánský, Rudolf

uomo politico ceco (Nezvěstice 1901-Praga 1952). Militante del Partito comunista dal 1921, deputato dal 1935, fuggì in URSS durante l'occupazione nazista e dal 1944 diresse in Slovacchia il movimento partigiano. Nel 1945, tornato nel suo Paese, divenne segretario generale del Partito comunista; nel 1951 fu sospeso dalla funzione, espulso dal partito, arrestato con altri dirigenti sotto l'accusa di titoismo e di connivenza con l'imperialismo. Condannato a morte, fu giustiziato. Nel 1963 venne riabilitato.

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