assurdo

Indice

Lessico

agg. e sm. [sec. XVI; dal latino absurdus, propr. stonato].

1) Agg., in contrasto con la ragione e il buonsenso, contraddittorio, illogico, privo di fondamento: discorso assurdo; proposta assurda.

2) Sm., cosa, fatto o detto illogico, contrario alla ragione e all'evidenza: gli assurdi della vita; “Questo orrendo sterminio di guerra è un assurdo” (Panzini).

Logica

In senso strettamente filosofico è ciò che viola le leggi della logica. Si può così definire un'argomentazione che contenga o implichi una contraddizione. In questo senso ragionamento per assurdo è il procedimento che dimostra la falsità di una proposizione mediante la manifesta falsità d'una conseguenza. Tale procedimento era già impiegato da Zenone d'Elea nel sec. V a. C. per dimostrare l'impossibilità del moto e della molteplicità dell'essere. Accanto a questo uso negativo vi è anche un impiego positivo del ragionamento per assurdo, quando viene adoperato per dimostrare la verità di una proposizione mediante l'evidente falsità della sua contraria o di una conseguenza di questa (vedi Euclide). § Nella logica moderna una proposizione elementare è detta assurdo se risulta inconsistente il sistema formale ottenuto con l'aggiunta di tale proposizione a quella di un sistema formale S.

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