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capitolare (diritto)

(anche capitolàrio), sm. [da capitolare (aggettivo e sostantivo)]. Norma avente valore di legge, emanata dai re franchi e poi dagli imperatori carolingi. I capitolari si distinguevano, dopo la renovatio imperii dell'anno 800, in capitularia legibus addenda, e cioè da aggiungere alle leges (ossia alle consuetudini redatte in iscritto) dei singoli popoli facenti parte dell'impero, e in capitularia per se scribenda, aventi valore generale per tutto l'impero. Erano emanati, specie nel primo caso, dal re e imperatore nelle assemblee e curie nazionali con la partecipazione di vescovi, abati, marchesi e conti del regno. Si distinguevano anche, per la materia trattata, in capitularia mundana, in capitularia ecclesiastica e in capitularia mixta. Esistevano anche i capitularia missorum, e cioè istruzioni date dall'imperatore ai missi dominici. Il nome di capitulare o capitulum si ritrova poi anche nel Regno di Napoli, durante il periodo angioino, e nelle redazioni di norme marittime ad Amalfi, a Venezia (Capitulare navium) e altrove.