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espressióne

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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino expressío-ōnis].

1) L'atto del manifestare pensieri, sentimenti mediante parole o altri mezzi di comunicazione. Per estensione, locuzione, modo di dire: usava espressioni letterarie.In particolare, in musica, l'indicazione con espressione (o la consimile espressivo), sovente abbreviata in con espress. o semplicemente espress., prescrive all'esecutore una particolare cura del fraseggio e dell'intensità dinamica, preminente rispetto agli altri valori della pagina.

2) Atteggiamento, aspetto del volto da cui traspare il sentimento, lo stato d'animo di una persona: camminava con un'espressione triste sul volto. In particolare, manifestazione esterna degli stati psicologici di un soggetto. Il termine viene soprattutto usato, in psicologia dell'educazione, in riferimento alle attività creative.

3) In logica matematica, in una teoria logica T si dice che H è un'espressione di T se è una successione lineare finita di simboli primitivi del linguaggio L di T, ottenuta applicando una o più volte le regole di formazione. Il termine viene usato anche quale sinonimo di formula.

4) In matematica, qualunque insieme di simboli che indichi formalmente una successione ordinata di operazioni da applicare a un insieme determinato di numeri o lettere. L'espressione si dice razionale se in essa intervengono solo operazioni razionali; irrazionale se intervengono estrazioni di radici; irrazionale quadratica se intervengono solo radici quadrate, oltre le quattro operazioni elementari; aritmetica o letterale se le operazioni agiscono rispettivamente su numeri o lettere.§ Espressione analitica di una variabile complessa z è una funzione f(z) il cui valore in ogni punto del dominio sia ottenibile con un numero finito (o un'infinità numerabile) di operazioni razionali su z, passaggi al limite e integrazioni; si dice regolare in un punto z0, quando in un intorno di z0 la f(z) è sviluppabile in serie di potenze di z-z0 § Le regole di calcolo delle espressioni indicano la successione delle operazioni da compiere in un'espressione razionale e irrazionale: convenzionalmente si eseguono per prime le operazioni entro parentesi, passando dalle più interne alle più esterne, poi le divisioni e le moltiplicazioni e infine le addizioni e le sottrazioni.

Filosofia

Il termine fu usato da Spinoza e Leibniz per indicare i modi delle sostanze e monadi come manifestazioni di Dio; Leibniz lo usò anche per indicare il comportamento mediante il quale l'uomo utilizza e si avvale di simboli; in Kant designò un carattere specifico dell'arte bella e in particolare il nesso tra arte e linguaggio. In Darwin il concetto di espressione si collegò con quello di emozione, assumendo un significato biologico in quanto manifestazione corporea delle emozioni stesse; Croce pose l'identità tra intuizione artistica ed espressione, la quale venne così svincolata da ogni mezzo tecnico ed esteriore. Dilthey e Husserl aggiunsero a questo concetto una determinazione importante: l'espressione è compimento e perfezionamento del contenuto espresso, che attraverso l'espressione si dispiega e realizza totalmente.