niènte

Indice

(ant. neènte), pron. indef., sm. e avv. [sec. XIV; forse latino ne gentem con valore indef. negativo].

1) Pron. indef.: A) nessuna cosa, con valore neutro (se posposto al verbo richiede di solito un'altra negazione): niente lo impressiona; non fa niente tutto il giorno; niente di male; non c'è niente di più semplice, è semplicissimo; di niente!, formula di cortesia usata per rispondere a un ringraziamento; lavorare per niente, senza compenso o risultato; far finta di niente, fingere di non accorgersi; non se ne fa più niente, la faccenda s'interrompe, va a monte; non fare niente, non avere effetto, nei vari sensi che risultano dal contesto: non posso farci niente, non posso rimediare in alcun modo; la medicina non gli ha fatto niente, non gli ha giovato; è stato investito ma non s'è fatto niente, non s'è fatto male; non fa niente (familiare fa niente), non importa; ant.: esser niente, essere opera vana, riuscire impossibile. Spesso in formule elative: niente di niente; meno che niente, ecc. B) Cosa di poco conto, inezia, nonnulla: si arrabbia per niente; non è niente, non è grave; come niente(fosse), con la massima facilità; cosa da niente, di nessuna importanza o valore; anche con uso antifrastico: dici niente! (cioè, dici cose di estrema gravità). Riferito a persona: essere niente, valere, contare poco. C) Qualcosa, specialmente in frasi interrogative o ipotetiche: vedi niente?; se sai niente, avvisami; non per niente, non per altro, come formula per attenuare dichiarazioni azzardate o indiscrete: non per niente, ma potevi avvertirci!

2) Con valore di sm. inv., con gli stessi significati del pron.: ha ricavato un bel niente, nessun utile; finire in niente, non avere esito o seguito; ridursi al niente, finire in miseria; l'ho comprato per un niente, per pochissimo; venire dal niente, da modeste origini o condizioni; essere un niente, una nullità; il niente, il nulla filosofico. Familiare come agg. indef. inv.: non ho niente soldi; con uso ellittico: niente paura!, non abbiate paura, coraggio!

3) Avv.: A) punto, non affatto: non mi costa, non m'importa niente; con valore rafforzativo, per lo più nella loc. per niente: non è bello per niente; talvolta rafforzato da affatto, specialmente in risposte negative recise: Sei d'accordo? Niente affatto! In frasi ellittiche: l'ho pregato ma lui niente! (cioè, non ha accettato). B) Assai poco: ci vuol niente a finire; familiare, ripetuto con il senso di “appena”, “per caso”, “alle volte”: se nienteniente lo vedi, parlagliene tu.

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