Questo sito contribuisce alla audience di

podestà

(ant. potestà), sm. inv. [sec. XIII; da potestà]. Supremo magistrato del Comune medievale italiano. Sostituì, tra gli ultimi decenni del sec. XII e i primi del XIII, la magistratura collegiale dei consoli, allorché questi si dimostrarono incapaci di assicurare un governo sufficientemente stabile, al di sopra dei conflitti tra le fazioni. Nonostante i contrasti, si diffuse quasi dappertutto e finì con l'affermarsi. Nella sua forma definitiva, fu forestiero, elettivo, unico, responsabile (al termine dell'ufficio era sottoposto a sindacato) e temporaneo (quasi ovunque durava in carica un anno, talvolta di meno, raramente di più). All'atto della nomina doveva prestare un giuramento che lo impegnava soprattutto all'imparzialità. Veniva scelto tra i membri di famiglie importanti, quasi sempre nobili; spesso era un esperto di diritto ed esercitava l'ufficio podestarile come una professione. Gli erano affidati l'amministrazione della giustizia, il potere esecutivo e il comando dell'esercito. Con l'espansione economica, nel Comune si formò (ca. sec. XIII) un forte ceto di origine popolana, organizzato nelle Arti, ma escluso dal potere. Accanto al podestà fu allora istituita la magistratura del capitano del popolo, che rappresentava gli interessi di questo ceto. Il podestà finì con l'essere esautorato, senza per altro scomparire. § Durante il regime fascista, carica amministrativa attribuita, ai sensi del decreto legge 3 settembre 1926, tramite decreto reale su proposta del Ministero degli Interni. Con l'istituzione di tale carica l'ordinamento fascista intese cancellare le istituzioni amministrative a livello comunale attribuendo a una sola persona i poteri e le mansioni che precedentemente spettavano al sindaco, alla giunta municipale e al consiglio comunale. Il podestà, che poteva farsi assistere da uno o due vicepodestà e da una consulta, rimaneva in carica per quattro anni e poteva beneficiare d'una riconferma con eventuali spostamenti di sede. La carica di podestà fu soppressa col decreto legge 4 aprile 1944.

Media


Non sono presenti media correlati