Baltrušajtis, Jurgis

storico dell'arte lituano (?1903-Parigi 1988). Baltrušajtis si è formato in Germania prima di approdare a Parigi, attorno alla metà degli anni Venti, dove, da Henri Focillon, viene indirizzato alla studio della “vita delle forme”. Erudito minuzioso, Baltrušajtis si caratterizza per il gusto per l'anomalia, l'attrazione per l'eccesso visivo e la rappresentazione enigmatica, la sensibilità all'artificio. Fra le sue opere maggiori, Anamorfosi del 1955 è una storia delle “depravazioni ottiche”, mentre Lo specchio del 1978 rappresenta una grande ricapitolazione degli enigmi dell'immagine riflessa. Vanno anche ricordati Aberrazioni (1957) e La ricerca di Iside (1967). Nel suo eccentrico insieme, l'opera di Baltrušajtis racconta uno dei più singolari capitoli della storiografia artistica del Novecento.

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