Becher, Johannes Robert

scrittore tedesco (Monaco 1891-Berlino 1958). Membro del partito comunista, fu esule a Mosca durante il nazismo. Rientrato a Berlino nel 1954, diventò ministro della Pubblica Istruzione della Repubblica Democratica Tedesca. Condivise con la generazione espressionista il rifiuto radicale della società borghese, lo slancio religioso-umanitario e la tematica dell'alienazione dell'uomo nella città industriale. Dai colori violenti e dalle spezzature drammatiche della sua poesia espressionista passò allo stile semplice e didattico, privo di ripiegamenti individualistici, del realismo socialista. Ricordiamo i drammi Arbeiter, Bauern und Soldaten (1921; Operai, contadini e soldati) e Winterschlacht (1941; Battaglia d'inverno); le poesie Der Mann, der in der Reihe geht (1932; L'uomo che va in fila); il romanzo autobiografico Abschied (1940; Addio); e i bellissimi diari della vecchiaia (1954-55).

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