Casina (Reggio Emilia)

Indice

comune in provincia di Reggio nell'Emilia (27 km), 574 m s.m., 63,79 km², 4392 ab. (casinesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro sullo spartiacque tra il fiume Secchia e il torrente Enza. Feudo dei da Fogliano fino al 1427, fu poi degli Estensi che, nel 1477, lo restituirono ai da Fogliano. Il castello di Paullo fu dominio del vescovo di Reggio, dei da Fogliano nel 1254, dei da Bismantova (1434) e degli Estensi, mentre il castello di Leguigno appartenne ai da Fogliano, ai Bebbi e, nel 1645, agli Scapinelli. § Nei dintorni si trova il castello di Matilde di Canossa, ricostruito dall'architetto militare Fioravanti di Bologna (1428-32), di cui si conservano il mastio, un torrione, un bastione d'angolo e il ponte levatoio. Edifici romanici del sec. XII sono l'oratorio di Belleo e la chiesa di Pianzo; numerose le case-torri dei sec. XV-XVI. § L'economia, legata all'agricoltura, è molto articolata: dalla coltivazione di cereali, vigneti e foraggi per l'allevamento (bovini da latte e da carne, suini e ovini), alla lavorazione del latte e alla produzione di salumi e di formaggi (in particolare il parmigiano reggiano di montagna, cui è dedicata una grande fiera in agosto) e alla commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici. Il comparto manifatturiero è attivo nei settori meccanico, delle materie plastiche e della lavorazione del legno e del ferro.

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