Cernusco sul Navìglio

Indice

comune in provincia di Milano (14 km), 134 m s.m., 13,32 km², 26.958 ab. (cernuschesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro situato nella pianura alla sinistra del fiume Lambro, sulla sponda settentrionale del Naviglio della Martesana. Di origini romane (come attestano importanti rinvenimenti nel territorio), fu feudo dei Torriani nel sec. XIII. Decaduto con i Visconti, ebbe un rapido sviluppo con la costruzione del Naviglio della Martesana da parte degli Sforza (1460). In seguito appartenne a Lucia Marliano (1475) e ai Trivulzio (1531-1679). Nel Settecento fu una delle località preferite dalla nobiltà milanese per la villeggiatura estiva sulle sponde del naviglio.§ Tra le numerose ville costruite tra il Seicento e l'Ottocento si segnalano villa Alari Visconti, una delle più importanti opere di Giovanni Ruggeri (1719); la maestosa villa Biancani-Greppi, rifacimento, su progetto di Giuseppe Piermarini, di un edificio secentesco; villa Uboldo, realizzata nel 1817 in forme neoclassiche, ora ospedale comunale, inserita in un bel parco. In piazza Unità d'Italia è la Tuba Mirum, una scultura del maestro del Nouveau Réalisme francese F. P. Armand.§ L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori tessile, chimico, poligrafico, meccanico (ascensori e casseforti), della lavorazione della gomma e delle materie plastiche, della lavorazione artistica del bronzo (medaglie). Si pratica l'allevamento bovino, che alimenta una vivace attività lattiero-casearia, e si coltivano cereali e foraggi.Sono presenti attività estrattive (sabbia e pietrisco).

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