Cottanèllo

Indice

comune in provincia di Rieti (25 km), 551 m s.m., 36,53 km², 572 ab. (cottonellesi), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Centro sul versante tiberino dei monti Sabini. Possesso dell'abbazia di Farfa, divenne poi comunità autonoma. Fu infeudato nel 1283 agli Orsini, cui rimase legato fino al sec. XVIII. Nel 1799 fu incendiato dai francesi. § Al borgo medievale, che conserva una doppia cinta muraria fortificata, si accede attraverso una porta del 1572; lo domina la parrocchiale (sec. XVI con rifacimenti del sec. XIX), che conserva tele dei sec. XVII, XVIII e XIX. Fuori dal paese, in una grande nicchia naturale, si trova la pittoresca chiesa medievale di San Cataldo, costruita in corrispondenza dell'antro dove, secondo la tradizione, il santo si ritirava in meditazione; all'interno, tra i numerosi affreschi, uno è d'impronta bizantina (sec. XIII). § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva e olive), sull'allevamento anche brado di bovini, suini ed equini, favorito dall'abbondanza di pascoli e sorgenti, e sull'attività estrattiva (marmi). Sviluppata la lavorazione artigiana del legno e del marmo.

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