Destailleur, François-Hippolyte

architetto francese (Parigi 1787-1852). Allievo di C. Percier all'École des Beaux Arts di Parigi, nel 1808 soggiornò in Italia, dove studiò l'architettura dei sec. XV e XVI. Nel 1811 costruì la chiesa di Caulaincourt; nel 1824 riprese la costruzione, cominciata da Bénard, del palazzo del Ministero delle Finanze a Parigi (distrutto nel 1871), nei cui cortili interni è evidente il ricordo dei palazzi italiani. Dal 1819 costruì il quartiere della “Nouvelle Athènes”, palazzi per l'aristocrazia, il Passage Jouffroy (1845) e numerosi castelli (come quello dei Kalbrenner a Nogent, 1827), realizzati, in stile Luigi XIV, con la collaborazione del figlio Hippolyte-Alexandre-Gabriel-Walter (Parigi 1822-1893). L'attività di quest'ultimo, allievo di Leclère all'École des Beaux Arts, si svolse in Francia e all'estero. Realizzò il palazzo von Pless a Berlino, il palazzo Rothschild a Vienna, il castello Waddesdon in Inghilterra (1880).

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