Descrizione generale

sm. [sec. XIX; da eo-+greco kainós, nuovo]. Periodo geologico del Cenozoico inferiore. Posto tra il Paleocene e l'Oligocene, è suddiviso nei piani Cuisiano, Luteziano e Priaboniano, rispettivamente corrispondenti alle parti inferiore, media e superiore; il suo inizio si fa coincidere col primo massimo dell'espansione dei mari cenozoici.

La fauna

L'associazione faunistica caratteristica dell'Eocene è rappresentata da macroforaminiferi quali Nummuliti, Alveoline, Ortofragmine. I depositi nei quali questi organismi si rinvengono sono marne e calcari, anche a grana fine e di mare abbastanza profondo, ma soprattutto caratteristici sono quelli litorali rappresentati da arenarie e calcareniti . Altri fossili significativi sono gli Echinidi e i Molluschi, mentre per i depositi continentali acquistano un ruolo di particolare valore i Mammiferi.

In Europa

Si possono distinguere due grandi province, una settentrionale attorno al Mare del Nord e l'altra meridionale o mediterranea, il cui limite è rappresentato all'incirca dalla zona dei massicci ercinici dell'Europa centrale. Nella provincia settentrionale predominano mari epicontinentali poco profondi, direttamente legati al vasto bacino del Mare del Nord, mentre in quella meridionale inizialmente si mantiene la situazione del bacino geosinclinalico a fosse profonde e cordigliere, già esistente nel Cretacico: nel corso dell'Eocene si sviluppa l'imponente orogenesi alpina che però raggiungerà la sua fase parossistica nell'Oligocene. I depositi eocenici sono ben sviluppati nel Bacino di Parigi, in particolare quelli dell'Eocene inferiore e medio. Nella zona dei massicci ercinici i terreni eocenici hanno quasi esclusivamente facies continentale. Nella parte occidentale del golfo di Aquitania sono ben rappresentati l'Eocene medio e il superiore con depositi marini a Nummuliti, Molluschi e Echinidi, mentre nella parte orientale si hanno depositi continentali a conglomerati e molasse lacustri e ricchi giacimenti di Mammiferi. Nelle Alpi l'Eocene è rappresentato da potenti depositi di facies geosinclinalica con vari tipi di flysch soprattutto nella sezione esterna, zona elvetica e ultraelvetica. In Spagna l'Eocene mostra notevoli somiglianze con quello dell'Aquitania, mentre nel bacino sahariano l'Eocene inferiore è caratterizzato da calcari silicici e fosfatici, il medio da calcari a grandi Nummuliti e Gasteropodi e il superiore sembra mancare.

Nell'Africa settentrionale

Nelle catene litorali africane dell'Atlante e nel Marocco è diffuso il Luteziano, ricchissimo in Nummuliti, al quale segue una facies trasgressiva di flysch, mentre in Egitto si hanno i famosi giacimenti di Nummuliti dell'Eocene medio sormontati da depositi marnosi e argillosi dell'Eocene superiore.

In America

Nell'America Centro-Settentrionale sono state riconosciute cinque grandi aree di sedimentazione eocenica: nel golfo del Messico, sulle sponde pacifiche e su quelle atlantiche si hanno depositi epicontinentali non piegati con faune a Bivalvi e Gasteropodi sensibilmente differenziate da quelle europee, mentre nelle Antille le faune hanno una notevole affinità con queste ultime; nell'America Centrale infine l'Eocene è rappresentato da potenti depositi continentali di tipo lacustre con abbondanti resti di Mammiferi.

In Italia

L'Eocene è stato soprattutto riconosciuto e studiato nel settentrione, dove è spesso rappresentato da sedimenti marnosi con faune prevalentemente planctoniche, ai quali si alternano calcari nummulitici; gli affioramenti più numerosi e significativi rientrano nell'ambito delle Alpi calcaree meridionali, dove si hanno per lo più successioni di sedimenti tipo “scaglia” e flysch. Si discosta da questo schema la situazione di una vasta zona comprendente il Veneto occidentale e centrale e caratterizzata da sedimentazione epicontinentale e da attività vulcanica intensa; ne fanno parte località celebri per la ricchezza di fossili e per la varietà dei tipi di terreno (un famoso orizzonte è quello di Monte Postale, presso Bolca). Nell'Appennino centrosettentrionale l'Eocene è rappresentato per lo più da facies di scaglia. Nell'Italia meridionale l'Eocene inferiore è spesso assente e il medio allora è trasgressivo. In Sardegna è sempre trasgressivo, con facies terrigene in prevalenza calcareo-arenacee abbondantemente fossilifere.

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