Guaidó, Juan

politico venezuelano (La Guaira 1983). Dopo la laurea in ingegneria, conseguita nel 2007 all’Università cattolica Andrés Bello di Caracas, segue un corso di specializzazione in amministrazione pubblica presso l’Instituto de Estudios Superiores de Administración. Negli stessi anni matura il suo interesse per la politica, partecipando all’organizzazione di una serie di proteste studentesche a favore della libertà di stampa e contro il referendum costituzionale promosso dall'allora presidente Chávez. Nel 2009 collabora, insieme a Leopoldo López, uno dei principali oppositori di Chávez, alla nascita del partito di opposizione Voluntad Popular (Volontà Popolare). Nel 2011 viene eletto deputato supplente dell'Assemblea nazionale per lo Stato di Vargas, per essere poi definitivamente confermato nella tornata elettorale del 2015. In prima linea nelle proteste contro Maduro, succeduto nel 2013 a Chávez, esorta i venezuelani a boicottare le elezioni per il secondo mandato presidenziale del 2018. Nel gennaio 2019 viene nominato presidente dell’Assemblea nazionale. Come capo dell’opposizione dichiara irregolare l’elezione di Maduro, si autoproclama presidente ad interim (riconosciuto da oltre 50 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Regno Unito, Francia e Germania) fino allo svolgimento di nuove elezioni democratiche. La revoca del suo mandato (marzo 2019) da parte di Maduro provoca un tentativo di rovesciamento del governo che però si risolve in un nulla di fatto a causa della defezione delle forze armate. Nonostante le tensioni con Maduro, nel gennaio 2020 Guaidó è stato riconfermato presidente dell’Assemblea nazionale.

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