Mòggio Udinése

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comune in provincia di Udine (48 km), 340 m s.m., 143,84 km², 2095 ab. (moggesi), patrono: Madonna della Salute (21 novembre).

Centro delle Alpi Carniche, situato nella valle percorsa dal torrente Aupa. Di origini romane (forse castrum), si sviluppò attorno all'abbazia di San Gallo (1089), che divenne un potente feudo. Sempre legata alla Chiesa aquileiese, l'abbazia fu retta da san Carlo Borromeo (1561-66). Quando fu soppressa, la giurisdizione ecclesiastica passò all'arcivescovo di Udine, che la diede in feudo ai Mangilli e ai Leoni. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1976. § A Moggio di Sopra si trova l'antica abbazia di San Gallo, la cui chiesa, riedificata nel sec. XVIII, conserva il battistero (sec. XII) e il chiostro (1548). Vicino al complesso sorge la torre, forse resto del preesistente castello medievale, adibita a carcere. La chiesa di Santo Spirito (inizio sec. XVI), rimaneggiata nel Settecento, è stata ricostruita dopo il sisma. A Moggio di Sotto si trova la chiesa della Trasfigurazione, dei primi dell'Ottocento. Da segnalare le molte cappelle, edicole e icone lungo le strade e i sentieri di montagna, ai crocicchi e nei pressi dei ponti. § L'attività dominante è quella silvo-pastorale. L'industria opera nei settori edile, cartario, calzaturiero, delle materie plastiche, del legno e della carpenteria metallica. Attivo è il turismo naturalistico.

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