Modigliana

Indice

comune in provincia di Forlì-Cesena (34 km da Forlì), 185 m s.m., 101,25 km², 4435 ab. (modiglianesi), patrono: santo Stefano (2 agosto).

Centro alla confluenza dei torrenti Acereta e Ibola nel torrente Tramazzo. Si compone di tre parti: Borgo Violano, Castello (il nucleo più antico) e Borgo, tra l'Acereta e il Tramazzo. Probabilmente ebbe origine dal romano castrum Mutilum, dove il console C. Appio fu sconfitto nel 204 dai Galli; fece poi parte dell'Esarcato e nel sec. IX fu governato dai conti Guidi; cacciati quest'ultimi, nel 1377 ottenne la protezione di Firenze. Dichiarata città attorno al 1400, le fu conferito il titolo di città nobile nel 1838 dall'imperatore Leopoldo II e nel 1850 papa Pio IX la elevò a sede vescovile. § L'abitato è dominato dai ruderi della Roccaccia dei conti Guidi (sec. XV-XVI), con la Tribuna, un torrione semicircolare di ingresso con due campanili. Il duomo, con abside bizantina, contiene un marmo del sec. VI, un dipinto (1533) di Francesco delle Querce, uno del sec. XV di scuola toscana e tele dei sec. XVII-XVIII. Risale al sec. XVI il palazzo già Borghi-Biancoli, mentre il palazzo Guidi, o del Pretorio, ospita la Biblioteca con manoscritti, incunaboli e l'Archivio Storico. § L'agricoltura produce cereali, frutta, ortaggi, uva e foraggi per l'allevamento bovino e suino; l'industria opera nei settori elettronico, meccanico, dell'abbigliamento e degli accessori, della lavorazione del legno e dei profilati. § Vi nacque il pittore Silvestro Lega (1826-1895).

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