Mitologia

(greco, Vittoria), personificazione della “vittoria” nell'antica religione greca. Raffigurata come una donna alata, è una divinità di tipo precosmico: ha come padre il titano Pallas e come madre Stige, una dea infera. Il culto di Nike assume particolare importanza in epoca ellenistica.

Iconografia

Nella plastica greca del sec. VI a. C., Nike è raffigurata nello schema arcaico detto della “corsa in ginocchio”, con torso di prospetto e ali falcate, come nella celebre Nike di Delo attribuita ad Árchermos di Chio. Nella ceramica e nei rilievi fittili dei sec. VI e V a. C. sono frequenti le Nikai che incoronano atleti, guidano quadrighe, compiono sacrifici. Una Nike è forse la figura che corre tra gli dei nel frontone orientale del Partenone. Alla fine del sec. V a. C. appartengono famose raffigurazioni di Nikai, come quella di Peonio a Olimpia, che scende dall'alto con la veste rigonfia, o le Nikai sacrificanti della balaustrata del tempio di Atena Nike sull'Acropoli. Ellenistiche sono la Nike di Samotracia (Parigi, Louvre), che avanza impetuosamente ad ali spiegate, e la Nike che incorona Atena vittoriosa nel rilievo dell'altare di Pergamo (Berlino, Staatliche Museen-Pergamon museum). Nel tardo ellenismo prevalgono raffigurazioni di gusto neoclassico e arcaizzante.

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