Piano, Rènzo

architetto italiano (Genova 1937). Ha iniziato a lavorare facendo pratica di cantiere nell'impresa del padre, cui ha fatto seguire dal 1958 al 1964 l'attività di progettista sotto la guida di Franco Albini per poi lavorare con Louis Kahn e con Z. S. Makowsky dal 1965 al 1970. Nel 1971 ha avviato la collaborazione con Richard Rogers, dal 1977 quella con Peter Rice e il 1980 lo vede con Richard Fitzgerald. Lavora a Londra, Genova, Parigi, Houston ed è impegnato come visiting professor in varie università. Tra le sue opere sono da citare: il padiglione italiano all'Esposizione Universale di Ōsaka (1970), il Centro Georges Pompidou a Parigi (1971-77, in collaborazione con Franchini e Rogers) e la sua ristrutturazione (1995-2000), lo stabilimento Kronenbourg a Selestat, Strasburgo (1978), la riconversione urbana degli stabilimenti Schlumberger vicino Parigi (1981-84), il museo per la Collezione De Menil a Houston (1981-86), la progettazione delle stazioni della metropolitana di Genova (1983-91), il progetto per l'esposizione colombiana del 1992 a Genova (1984-92), la ristrutturazione dell'area del Lingotto a Torino (1983-95), la Twombly Gallery di Houston (1992-95). Nel 1988 ha vinto il concorso per la realizzazione dell'aeroporto di Ōsaka e nel 1991 quello per riedificare l'area della Potsdamer Platz di Berlino. Nello stesso anno è stato incaricato di progettare e realizzare, a San Giovanni Rotondo, un edificio dedicato a Padre Pio da Pietrelcina per accogliere i fedeli, e gli è stata commissionata la realizzazione del Centro culturale Jean-Marie Tjibaou a Nouméa, in Nuova Caledonia, mentre nel 1994 ha vinto il concorso bandito dal comune di Roma per la costruzione dell'Auditorium. Tra gli altri lavori sono da ricordare: la nuova galleria del vento della Ferrari a Maranello (1996), le sedi della Fila USA e della Fila Corea a Baltimora e a Seoul (1996), un palazzo per il centro New Metropolis di Amsterdam, il centro commerciale Meridiana di Lecco (1999), l'Auditorium di Roma, la pinacoteca al Lingotto di Torino (2002), il Nasher Sculpture Center di Dallas (2003), il Zentrum Paul Klee a Berna, l'High Museum of Art di Atlanta (2005), la Morgan Library di New York (2006) e la nuova sede del New York Times (2007). Nel 2012 è stata terminata, a Londra, la costruzione del grattacielo più alto d'Europa, lo Shard, alto 310 m; inoltre è stato terminato un auditorium a L'Aquila, costruito nel centro storico distrutto dal terremoto del 2009. del Piano è anche autore del libro autobiografico Diario di bordo (1997). Ha vinto molti premi del settore: nel 1978 ha vinto il suo primo premio, quello dell'Union Internationale des Architects a Città di Messico, cui hanno fatto seguito numerosi altri tra cui il Pritzker Architecture Prize, massimo riconoscimento nel campo dell'architettura, e la Medaglia d'oro dell'Architettura, attribuita dall'Unione internazionale degli architetti. Nel 2013 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2015 ha ultimato il City Gate sede del Parlamento e dell’Opera House a La Valletta (Malta), nel 2016 Piazza Fabrizio De André a Tempio Pausania e il Centro culturale della Fondazione Stavros Niarchos ad Atene, nel 2019 l’edificio del Tribunal de Paris nella capitale francese. Tra le opere in corso di realizzazione si segnala il Nuovo Ponte per Genova sul Polcevera a seguito del tragico crollo del Viadotto Polcevera (noto come Ponte Morandi) nel 2018. Realizzato in acciaio e cemento, una volta concluso, sarà lungo 1067 metri e costituito da 19 campate sorrette da 18 pile in cemento armato di sezione ellittica a sagoma costante. L’architetto è inoltre consulente all'urbanistica di Trento, dove è attualmente in costruzione il nuovo quartiere Le Albere, basato su un suo progetto per la riqualificazione dell’area ex Michelin.

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