Pirotte, Jean-Claude

scrittore belga di lingua francese (Namur 1939). Ha esercitato per dieci anni la professione di avvocato, prima di essere condannato per aver aiutato un cliente a evadere di prigione. Si è rifugiato allora in Francia dove visse nella semiclandestinità fino alla prescrizione della pena. Dal 1963 ha cominciato a pubblicare dei testi poetici e dei saggi, come Journal moche (1981; Brutto diario) e dei romanzi come La pluie à Rethel (1982; La pioggia a Rethel) dedicandosi nel contempo alla pittura. I suoi personaggi, alla difficile ricerca del proprio ruolo nella vita e della propria identità, si muovono fra sentimenti di astio e malinconia. Sono usciti Il est minuit depuis toujours (1993; È mezzanotte da sempre), Plis perdus (1994; Pieghe perdute), un insieme di “sonatine” agrodolci e Ange Vincent (2001).

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