arrangiaménto

Indice

Lessico

sm. [dal francese arrangement].

1) Composizione di una vertenza, accomodamento: è sempre pronto ad accettare un arrangiamento.

2) Atto dell'arrangiarsi.

3) Rielaborazione di un brano musicale per adattarlo a strumenti o complessi strumentali diversi da quelli originariamente previsti.

Musica

Riferito a un canto popolare indica armonizzazione e adattamento (per esempio, per voce e piano). Nella musica per banda e per orchestra da ballo è spesso prefabbricato dall'editore (stock arrangement, italiano stampone). Nel jazz può essere scritto o orale (head arrangement). L'arrangiamento scritto è una revisione talora radicale, nella lettera e nello spirito, del brano dato. Può lasciare spazi all'improvvisazione, ed è di regola pensato su misura per le doti specifiche di ben precisi solisti e complessi. L'arrangiamento orale è l'insieme delle decisioni verbali necessarie per suonare un brano (tonalità, tempo, ordine degli assoli, accompagnamenti, ecc.). Tali decisioni possono essere tacite, regolate dalla prassi. In ogni esecuzione jazz, tranne le più aleatorie, vi è arrangiamento. Nei complessini è di solito orale, nelle orchestre scritto. Non mancano però eccezioni (la prima orchestra di C. Basie usava arrangiamenti orali, il Modern Jazz Quartetarrangiamenti scritti). Vi sono poi casi intermedi, per esempio parti scritte da chiamare oralmente in punti a piacere (G. Evans). Come il solista jazz improvvisa sul tema e lo sviluppa col suo strumento, così l'arrangiatore “improvvisa” con carta e penna sul materiale dato, facendone una cosa sua. Arrangiamento e composizione sono dunque attività ben diverse: l'arrangiamento viene dopo la composizione, anche se in D. Ellington e altri i due momenti possono fondersi. In ciò l'arrangiamento jazz è peculiare di questa musica, e da essa si è poi diffuso nel rock e nella musica leggera.

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