bilancière

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sm. [sec. XVI; da bilancia].

1) Organo meccanico costituito da un braccio incernierato al centro usato per molteplici scopi: per la ripartizione degli sforzi su diverse coppie di appoggi nei carrelli delle funivie, per la trasformazione di un moto alternativo in rotatorio o viceversa (per esempio nelle macchine per cucire), per collegare, nelle sospensioni delle locomotive, i pendini cioè i tiranti di collegamento fra due molle contigue. In particolare, nei motori per autoveicoli, il bilanciere è comandato da un eccentrico o da una biella e produce il movimento alternativo che viene trasmesso al gambo della relativa valvola per provocarne l'apertura e la chiusura (distribuzione).

2) In orologeria, organo del meccanismo regolatore (scappamento) del moto di avanzamento dei rotismi della maggior parte degli orologi meccanici in uso. Avendo proprietà analoghe a quelle del pendolo (isocronismo), il bilanciere rende costante la marcia dei rotismi; inoltre ha funzione di volano in quanto utilizza l'energia motrice della carica (grazie alla molla a spirale su esso montata) per superare i punti morti nel moto dello scappamento. Il bilanciere è costituito da un volantino, perfettamente bilanciato mediante viti di compensazione, montato, mediante una razza, su un asse d'acciaio; all'asse, mediante un anello di ottone (virola), viene fissata l'estremità interna della molla a spirale. Negli orologi con scappamento ad ancora, sull'asse è infilato il disco o plateau; nella parte superiore del plateau si trova l'organo di collegamento con l'ancora (bottone del disco o ellisse). Nei bilancieri compensati il volantino, tagliato in due punti opposti, è bimetallico (acciaio e ottone), per cui le variazioni dimensionali indotte dalle variazioni di temperatura sono automaticamente compensate (effetto del diverso coefficiente di dilatazione dei due metalli). La razza del volantino è talvolta sagomata in modo tale da conferire al bilanciere un'elasticità sufficiente a neutralizzare piccoli colpi che produrrebbero la rottura dei perni stessi data la sua notevole inerzia rispetto all'esiguità del diametro dei perni dell'asse (dell'ordine di 10-12 centesimi di millimetro). Una protezione più efficace contro le rotture dei perni si realizza soltanto con l'uso di speciali dispositivi di sostegno del bilanciere, detti genericamente “antiurto”, tutti brevettati. In questi, i cuscinetti (pietra-contropietra), nei quali vengono alloggiati i perni del bilanciere, anziché fissati rigidamente, come di norma, sono mobili e trattenuti in posizione da mollette che ne assicurano una buona elasticità.

3) Macchina a comando manuale o a motore usata per operazioni di imbutitura, tranciatura, punzonatura e quale pressa per la stampa su dorso, copertine, ecc. dei libri. È costituita essenzialmente da un basamento che sostiene uno o due montanti a guide prismatiche entro le quali scorre la testa portautensile o portapunzone. Il movimento della testa è comandato da una vite (generalmente a due o più filetti con passo elevato per permettere una discesa rapida) munita, nella parte superiore, di un braccio contrappesato posto in rotazione manualmente dall'operatore oppure da un motore. In particolare, pressa a comando manuale per coniare monete costruita in Germania verso la metà del sec. XVI, poi introdotta in Francia e perfezionata da Nicolas Briot nel secolo seguente. Il bilanciere, detto anche torchio a vite, fu molto diffuso fin verso il 1850 e costituì il primo strumento meccanico per coniare monete.

4) Nelle costruzioni, appoggio a bilanciere, lo stesso che appoggio a cerniera.

5) Nell'industria mineraria, bilanciere di pompamento o cavalletto di pompamento, tipo particolare di pompa usata per il sollevamento del petrolio dai pozzi. Consta di un cavalletto su cui è articolata una traversa oscillante a un estremo della quale è applicata la forza motrice alternativa verticale; all'altro estremo sono appese le aste di pompamento (astine) che comunicano il moto alternativo allo stantuffo della pompa situata in fondo al pozzo petrolifero.

6) Pertica usata per il trasporto a spalla di una coppia di pesi. Asta lunga e sottile, recante talvolta due pesi all'estremità, usata dai funamboli per mantenersi in equilibrio.

7) Galleggiante sistemato di solito all'estremità di due aste laterali fissate trasversalmente allo scafo di alcuni tipi di imbarcazione a vela proprie delle aree indonesiana e oceanica. Quando l'imbarcazione naviga con il bilanciere sottovento, la modesta spinta che esso produce crea, per effetto del notevole braccio di leva, un sensibile momento raddrizzante, che si oppone allo sbandamento prodotto dal vento. Quando il bilanciere si trova sopravento, il momento raddrizzante è prodotto dal suo peso o da quello di uno o più uomini seduti sulle aste.

8) In botanica, particolare struttura derivata dall'accrescimento del connettivo negli stami (per esempio di Salvia) per cui gli insetti che penetrano nel fiore in cerca di nettare determinano l'abbassamento delle antere che vengono così a toccarli sul dorso, facilitando la dispersione del polline.

9) In zoologia, sinonimo di altere.

10) Nel sollevamento pesi, attrezzo che gli atleti sollevano dal suolo. È costituito da una sbarra d'acciaio alle cui estremità sono applicate coppie di pesi a forma di dischi, bloccati da appositi anelli fermadischi.