bromismo

sm. [da bromo]. Intossicazione cronica da sali di bromo caratterizzata da disturbi a carico del sistema nervoso e del tratto gastro-intestinale, alterazioni cutanee, disfunzione di alcune ghiandole a secrezione esterna (lacrimali, salivari, ghiandole bronchiali, ecc.). Il bromismo ha spesso origine terapeutica, in quanto provocato dall'introduzione abituale di sedativi o ipnotici a base di bromuri, ma può anche manifestarsi in soggetti che lavorano in laboratori chimici o nell'industria del bromo e dei suoi derivati, come per esempio nelle fabbriche di articoli fotografici, ecc. Tra le cause determinanti di tale intossicazione vi è la limitata capacità del rene di eliminare lo ione Br-, il quale viene invece rapidamente assorbito e ha notevole tendenza ad accumularsi nei tessuti. Comuni sintomi neurologici del bromismo sono torpore, vertigini, tremori, deficit della memoria, e, nei casi più gravi, incoordinazione motoria, manifestazioni allucinatorie e maniacali. Contemporaneamente possono comparire alterazioni cutanee di tipo acneico (acne bromica) sul viso e a livello del dorso, infiammazione delle vie respiratorie, congiuntiviti, anoressia, perdita di peso. La terapia specifica del bromismo consiste nella somministrazione di abbondanti dosi di cloruri di sodio e d'ammonio, eventualmente associate a diuretici. L'appropriato trattamento conduce in genere alla completa remissione della sintomatologia tossica.

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