catapùzia o catapuzza

sf. [sec. XIV; etim. incerta]. Nome comune della pianta Euphorbia lathyris della famiglia Euforbiacee presente sporadicamente in luoghi coltivati e boschivi del bacino mediterraneo e dell'Asia, detta anche cacapuzza ed esca dei pesci. È un'erbacea biennale glabra, glauca, con radice a fittone e fusto eretto, poco ramoso, alto fino a 1 m; ha foglie sessili, lanceolate, disposte in croce, e fiori monoici, giallastri, raccolti in ombrelle. I frutti sono capsule trisolcate con semi ovoidali, di colore nerastro, contenenti un olio fortemente drastico, usato un tempo al posto dell'olio di ricino. Tutta la pianta, e in particolare il latice, è molto tossica.

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